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BONUS MOBILI


In attesa che la Legge di Stabilità 2014 confermi la proroga fino al 31 dicembre 2014 delle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie e sul collegato Bonus Mobili, resta valida la data del 31 dicembre 2013 per approfittare della detrazione del 50% sull’acquisto di arredi per immobili oggetto di ristrutturazione.

Per sfruttare il Bonus Mobili, con la possibilità di scontare sull’imponibile IRPEF (dichiarazione dei redditi) il 50% delle spese sostenute e documentate per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici (tetto massimo di spesa 10.000 euro), occorre avere eseguito degli interventi di ristrutturazione edilizia e di recupero del patrimonio edilizio, disciplinati dall’art. 16-bis del TUIR.
È dunque necessario che, a monte della richiesta per il Bonus Mobili, nell’alloggio o nelle parti comuni di un condominio si sia intervenuto con lavori di manutenzione straordinaria (per i condomini basta la manutenzione ordinaria).

Per avere dettagli aggiornati sui lavori edilizi che rientrano tra quelli agevolabili è utile consultare la Circolare 29/E pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, volta a chiarire nei dettagli il DL 63/2013 che ha introdotto le detrazioni.

Per l’accesso al Bonus Mobili è necessario che i lavori edilizi di ristrutturazione siano iniziati prima dell’acquisto degli arredi e degli elettrodomestici. In particolare occorre assicurarsi che si siano sostenute delle spese per ristrutturazione edilizia su cui si è beneficato della Detrazione 50% nel periodo compreso dal 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2013.
In altri termini, la data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non è necessario che i pagamenti per la ristrutturazione siano sostenuti prima di quelli per l’arredo.

Rientrano nel novero di quelli agevolabili tutti i classici arredi: tavoli, sedie, divani, credenze, armadi, cabine armadio, librerie, comodini, letti, cucine (anche su misura), materassi. Nel Bonus Mobili sono compresi anche gli apparecchi di illuminazione, purché costituiscono un necessario complemento all’arredo. Agevolabili anche le spese di trasporto e montaggio.

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, sono scontabili tutti i grandi elettrodomestici “bianchi”, purché di classe energetica A+ (per quanto riguarda le apparecchiature per le quali è prevista l’etichetta energetica). Vale la classe A per i forni.

I contribuenti devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati (in banca e alla posta sono disponibili moduli già predisposti).
Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati:
- la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e dalle Poste per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Per esigenze di semplificazione legate alle tipologie di beni acquistabili, è consentito effettuare il pagamento degli acquisti di mobili o di grandi elettrodomestici anche mediante carte di credito o carte di debito.

Le spese sostenute, inoltre, devono essere “documentate”, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.
E’ consentito l’acquisto utilizzando anche forme di finanziamento.

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